Yezza, «il terrorista di Nottingham»
Sotto accusa le leggi antiterrorismo della Gran Bretagna. Dopo il rapporto Onu che le definisce «lesive dei diritti civili», arriva una testimonianza esemplare a riguardo. La storia – pubblicata da The Guardian – è quella dello scrittore e ricercatore dell’Università di Nottingham, Hicham Yezza, accusato di terrorismo per aver scaricato dal sito del Ministero della Giustizia Usa il «Manuale di addestramento di Al Qaida». Che il rapporto – cliccabile sul sito ministeriale e scaricabile anche da Amazon – servisse all’amico Rizwaan Sabir, studente che scriveva una tesi di dottorato sul terrorismo non ha convinto gli inquirenti. «Io pubblicavo una rivista politica – spiega Yezza a The Guardian – e Rizwaan mi inviava copie di materiali di ricerca che stava usando, e quel documento era uno di questi. Ero innocente e sono stato incarcerato senza un’accusa precisa, lasciato in una cella in isolamento per giorni: un’esperienza devastante». Arrestato in base all’articolo 41 della legge sul terrorismo Sospettato di «istigazione, preparazione e organizzazione di atti terroristici» la legge britannica ha fatto scattare le manette intorno ai polsi di Yezza. «Per giorni ho disegnato fumetti, scritto diari, ripetuto i nomi dei personaggi di Saul Bellow, i vincitori del Nobel per la fisica, gli album di John Coltrane, qualunque cosa pur non soccombere all’intorpidamento» scrive ancora Yezza. «Ho sopportato giorni di carcere e ore di interrogatorio, mentre la polizia passava al setaccio ogni centimetro della mia vita: la mia attività politica, la mia vita sentimentale, le mie fotografie, i miei biglietti dell’autobus».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78126


