Rossi fa 68 e raggiunge Agostini: “Mi ha dato la sua benedizione”
Misano – Adesso perfino Giacomo Agostini comincia a tremare. «Mi rimane il primato delle vittorie (122) e dei titoli mondiali (15): bisogna accontentarsi. Certo che se va avanti così, c’è da preoccuparsi, anche perché Vale ha solo 29 anni», dice Ago con il sorriso sulle labbra, per la verità un po’ forzato. Valentino Rossi l’ha appena raggiunto a quota 68 successi nella classe regina, uno dei tanti record, apparentemente inattaccabili, del più grande motociclista della storia. Ma Rossi è altrettanto speciale e lo ha capito anche Agostini, costretto, suo malgrado, a fare buon viso a cattivo gioco. «Credo che per Valentino eguagliare un mio primato sia una cosa speciale e posso capire quello che prova in questo momento. Siamo tutti egoisti e vorremmo sempre essere i più bravi e per questo mi dispiacerebbe se mi portasse via anche gli altri primati. Ma ormai mi ero rassegnato al fatto che mi avrebbe raggiunto a 68 successi in MotoGP e che, presto, mi supererà. Per questo prima della partenza sono andato da lui e gli ho detto che avrebbe potuto vincere, che non me la sarei presa più di tanto».
Ricevuta la benedizione del mito, importante anche per motivi scaramantici, orgoglioso per l’abbraccio ricevuto da Diego Maradona sullo schieramento di partenza («Mi ha baciato le mani, io avrei voluto baciargli i piedi», ha poi scherzato), Rossi è scattato al via determinato a non far scappare Casey Stoner, apparso nelle prove un’altra volta imbattibile.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287281


